ALIMENTAZIONE ED ESERCIZIO FISICO: BINOMIO INDISSOLUBILE

Piramide alimentare

Ogni giorno i mass media ci forniscono molteplici indicazioni riguardo la corretta alimentazione da seguire per mantenere in salute e in forma il nostro corpo. Tutte queste informazioni tuttavia, spesso, generano estrema confusione e disorientamento verso ciò che dobbiamo e ciò che non dobbiamo mangiare per raggiungere una reale condizione di benessere fisico e mentale. [...]

30 agosto 2011

6 commenti


Ogni giorno i mass media ci forniscono molteplici indicazioni riguardo la corretta alimentazione da seguire per mantenere in salute e in forma il nostro corpo. Tutte queste informazioni tuttavia, spesso, generano estrema confusione e disorientamento verso ciò che dobbiamo e ciò che non dobbiamo mangiare per raggiungere una reale condizione di benessere fisico e mentale.

Quali strumenti possiamo utilizzare per capire, in maniera autonoma, se la nostra alimentazione è corretta o se stiamo invece andando verso la direzione sbagliata?

Ritengo che uno strumento utile e semplice sia quello di conoscere la piramide alimentare. Essa fornisce indicazioni di tipo quantitativo (ossia dobbiamo mangiare più carne o cereali, più vegetali o grassi?) ma, soprattutto, definisce con chiarezza quali sono i componenti salutari all’interno di ciascuna categoria alimentare e, in particolare, evidenzia come alla base di uno stile di vita sano debba, in primis, stare l’abitudine al movimento.

Iniziamo, prima di dare il via alla nostra “scalata”, ad esaminare quali sono gli alimenti che dobbiamo letteralmente eliminare dalle nostre diete:

1.   prodotti a base di farine raffinate: pane bianco, pasta bianca, riso brillato, dolci, brioche, cracker;

2.   prodotti raffinati ricchi di zuccheri (es. cereali per la colazione, dolci e prodotti da forno)

3.   prodotti pieni di calorie vuote (zuccheri e grassi e/o sale): es. patatine fritte, popcorn, snack dolci, caramelle, bevande zuccherate o dolcificate artificialmente;

4.   margarina (o grasso vegetale idrogenato), burro, e grassi animali in genere;

5.   carni e cibi affumicati, wurstel, prosciutto;

6.   cibi fritti (patatine fritte, bomboloni, etc.).

Inutile dire come i cibi non salutari, come quelli elencati, spesso costituiscano proprio la base della nostra personale piramide alimentare. Questi prodotti procurano una temporanea gratificazione dei sensi a scapito di un autentico nutrimento essendo carenti o, addirittura, privi di vitamine, sali minerali, oligoelementi. Forniscono, invece, molte calorie “vuote” sotto forma di zuccheri e grassi che riempiono al punto da non lasciare più spazio ad alimenti salutari che ci sarebbero d’aiuto nel tentativo di ridurre o allontanare il rischio di sviluppare malattie di tipo cronico-degenerativo (sovrappeso, obesità, diabete, disturbi all’apparato digerente, intolleranze e allergie alimentari, malattie cardiovascolari, cancro).

Partiamo adesso verso la vetta della nostra piramide e facciamolo nel senso letterale della parola. Pensando alla nostra salute la prima cosa da fare (e forse la più importante!) è quella di metterci in movimento. Alcune persone pensano però che praticare un esercizio fisico sia una perdita di tempo, altre ritengono che lo sport sia un’attività solo per pochi fanatici, altri ancora, più semplicemente, sono

convinti di “non esservi portati”. Per incrementare il livello di attività fisica svolto è, tuttavia, sufficiente eseguire un po’ “meno comodamente” le normali attività

quotidiane (ad es. fare le scale a piedi invece di utilizzare l’ascensore) e, inoltre, limitare gli atteggiamenti viziosi come ad esempio stare seduti troppo a lungo a guardare la TV (magari sgranocchiando qualcosa di “proibito”). A queste buone abitudini è essenziale aggiungere una qualche attività fisica aerobica (corsa, nuoto, bicicletta, camminata veloce) svolta con regolarità (almeno 3-4 volte settimana) e per un tempo sufficiente (almeno 45 min).

I benefici che lo svolgimento dell’esercizio fisico apporta alla nostra salute e al nostro benessere non sono in alcun modo secondari ad una “dieta” rigorosa. I nostri sforzi non devono essere mirati al mangiare di meno ma ad alimentarci in maniera sana ed equilibrata e a consumare di più! E’ risaputo che l’attività fisica eseguita con regolarità accelera il metabolismo basale (le calorie bruciate in condizioni di riposo), ossia aumenta “la benzina” che la nostra macchina interna consuma per svolgere le normali attività quotidiane.

E’ logico che tanto più rapidamente “andiamo in riserva” (o in debito di energie) tanto più di frequente dobbiamo fare rifornimento: quindi, a parità di calorie introdotte chi si muove di più può sicuramente “concedersi” di tanto in tanto uno strappo alla regola (sempre nel rispetto di una sana alimentazione!!) senza gravi ripercussioni sul proprio stato di forma e salute fisica.

Immagine 293x300 ALIMENTAZIONE ED ESERCIZIO FISICO: BINOMIO INDISSOLUBILE

Vediamo ora come sostituire i “cibi spazzatura” prima elencati con altri che diano l’opportunità di raggiungere e mantenere la salute, riassumendo 7 principi chiave:

1.   consumare frutta e verdura di colori diversi perchè ricche di fibre, sali minerali e vitamine ad azione antiossidante e sostanze fitochimiche ad azione anticancerogena. Sono da preferire i prodotti bio (al fine di ridurre l’esposizione ai pesticidi, fungicidi) e i prodotti di stagione. Ad esempio una mela raccolta a settembre e mangiata a luglio dell’anno seguente avrà subito l’esposizione a sostanze e procedimenti “conservanti” (es. cere), di sicuro non salutari per la nostra salute, e avrà perso la maggior parte delle sue proprietà benefiche;

2.   mangiare in modo da mantenere in equilibrio il livello dello zucchero nel sangue (glicemia) consumando cereali integrali, pasta e riso integrali, legumi, evitando cibi ricchi di zuccheri semplici (saccarosio, glucosio). I cibi integrali sono, a differenza di quelli raffinati, ricchi di carboidrati complessi, fibre alimentari, magnesio, vitamine del gruppo B e hanno un più elevato contenuto di proteine. Una dieta ricca di cereali integrali previene l’insorgenza del diabete, delle malattie cardiache e, più semplicemente, aiuta il controllo del peso.

3.   evitare un consumo eccessivo di carne e altri cibi di origine animale. Evitare di consumare più di 3 porzioni di carne a settimana, privilegiando quelle a basso contenuto di grassi. Anche per quanto riguarda la carne è auspicabile scegliere quella di origine biologica per evitare di assumere con essa dosi massicce di farmaci (antibiotici, ormoni), somministrati agli animali negli allevamenti di tipo intensivo;

4.   scegliere grassi benefici (olio extravergine d’oliva a crudo, noci, nocciole, mandorle, semi oleosi, omega 3 di cui è ricco il pesce azzurro e il salmone);

5.   mantenere basso il consumo di sale e alto quello di potassio (ne sono ricche le banane, le patate, le carote, mele e arance);

6.   bere ogni giorno acqua naturale in abbondanza (almeno 1 litro e ½ al giorno pari a circa 8-12 bicchieri).

Scritto da Tiziana

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6 Commenti

Un bel “Ciao!” a tutte le nostre lettrice. Innanzitutto grazie per i complimenti all’articolo della nostra rubrica. Ma senza altri indugi ecco le risposte alle vostre domande:

1. in genere i dietologi consigliano uno “sgarro” settimanale per evitare che il metaboòlismo si impigrisca! è vera questa teoria?

Al giorno d’oggi il vero problema non è lo sgarro settimanale ma che è che sugli sgarri abbiamo costruito la nostra dieta quotidiana; partendo, ad. esempio, dalla brioche col cappuccino al mattino, per passare all’aperitivo alcolico prima di pranzo o prima di cena, etc.
Consiglio a tutti di scrivere su un diario tutto cio’ che mangia, comprendendovi gli spuntini fuori pasto, per rendersi conto di quanti “sgarri” vengono continuamente fatti, anche solo nell’arco di un’unica giornata!
Se però siamo cosi’ bravi ad eliminare, come detto, tutte quelle inutili schifezze di cui ci riempiamo, nessuno potrà negarci una bella fetta di torta a settimana oppure un aperitivo in compagnia dei nostri amici quando lo desideriamo. Dobbiamo smetterla di pensare alla dieta quotidiana come ad un modo per privarci delle cose che ci piacciono…dobbiamo, invece, prima di mangiare pensare alla natura di cio’ che stiamo per mettere in bocca!!
Il nostro metabolismo, inoltre, non potrà mai impigrirsi se lo “manteniamo attivo” facendo, ad ogni occasione (e se non le troviamo le occasioni, le dobbiamo creare!), dell’attività fisica in maniera regolare.

2. che efficacia può avere un regime iper proteico? ha eventualmente degli effetti collaterali?

Sicuramente un regime alimentare iperproteico è efficace per perdere peso, ma è altrettanto sicuro che non è un regime sano se mantenuto a lungo nel tempo; il metabolismo delle proteine sovraccarica infatti eccessivamente il lavoro del fegato e dei reni. Inoltre, il nostro apparato digerente “non è stato pensato” per ingerire grosse quantità di carne: l’uomo non è un carnivoro bensì, un onnivoro, quindi deve avere una dieta il più possibile varia (cereali, vegetali, proteine di origine vegetale e animale).

3. “buon giorno, non mi è chiara la posizione della carne rossa nella piramide, davvero va mangiata una volta al mese? e la pasta?”

Il consumo di carne rossa (manzo, vitello, maiale) è consigliabile per non più di 2-3 volte al mese, mentre altre fonti proteiche possono essere consumate 2-3 volte al giorno, da scegliere tra la carne bianca (pollo, tacchino coniglio allevati naturalmente e la selvaggina) perchè più ricca di proteine di alta qualità e più povera di grassi saturi rispetto a quella rossa, il pesce (salmone, sardine, sgombro, tutti molto ricchi di omega 3), le uova (allevate all’aperto). A queste fonti di proteine si possono aggiungere 2-3 porzioni al giorno di legumi (soia, fagioli, lenticchie, etc) molto ricchi di fibre solubili che, tra gli altri effetti benefici, presentano anche quello di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e stabilizzare quelli di glucosio.

Per quanto riguarda il consumo di carboidrati si consiglia l’assunzione di 2-3 porzioni di cereali integrali al giorno; è importante sottolineare che per cereali non si intende solo il frumento o grano. Il consiglio è quello di variare il più possibile tipo di cereali consumati, scegliendo tra farro, orzo, avena, riso, miglio, mais, grano saraceno. Il consumo dei cereali integrali è fortemente consigliabile per il più elevato contenuto proteico, perché preservano tutte le vitamine (soprattutto del gruppo B), le fibre e, non ultimo, perché ci saziano prima rispetto ai cereali che hanno subito processi di raffinazione.

4. “Salve,
per quanto riguarda i condimenti, si potrebbe mangiare anche qualcosa di fritto???”

i fritti non rientrano tra i condimenti da utilizzare, soprattutto tra quelli sani. Rientrano sicuramente tra quelli da evitare con cura!
Questo perchè gli oli vegetali o animali utilizzati per friggere i cibi sono quasi sempre di scarsa qualità (soprattutto a livello industriale dove vige la regola del risparmio!) e, inoltre, perchè le loro proprieta, nel corso della cottura, vengono alterate dalle alte temperature raggiunte, rendendoli “tossici” per il nostro organismo.
Ciò non esclude che se desideriamo, ogni tanto, concederci, qualcosa di fritto, è meglio se ce lo prepariamo da noi o da qualcuno che ci assicuri un’ottima qualità delle materie prime e un frequente ricambio dell’olio.
I grassi che possiamo utilizzare tranquillamente sono l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo, utilizzato a crudo, quelli presenti nei semi e nei frutti oleosi (noci, nocciole, mandorle, etc), quelli presenti nel pesce azzutto (ricchi di omega 3).

5. “Ciao e grazie per i consigli: semplici ma efficaci!

Una domanda, forse sciocca, ma i succhi di frutta come si collocano in questo schema? Sicuramente non sono del tutto naturali, ma è vero che sono addirittura dannosi?

Grazie mille ;)

In commercio esistono sicuramente succhi di buona qualità; da preferire sono quelli bio, senza aggiunta di zuccheri, vitamine, coloranti, conservanti, etc. Sicuramente da preferire, sempre, sono le nostre spremute di frutta fresca ed i nostri centr:ifugati di frutta e verdura, creati, fatti e bevuti all’istante. Così avremo garantito l’apporto di vitamine che con il succo “industriale” va inevitabilmente perso…ecco perchè poi le aggiungono a prodotto finito!

Ed ecco tutto :) Se avete altre domande o altre richieste particolari scrivete un commento oppure inviate una email a rubrica.dietasilhouette@gmail.com. Grazie ancora e buona dieta a tutte :)


Tiziana9 settembre 2011

Ciao e grazie per i consigli: semplici ma efficaci!

Una domanda, forse sciocca, ma i succhi di frutta come si collocano in questo schema? Sicuramente non sono del tutto naturali, ma è vero che sono addirittura dannosi?

Grazie mille ;)


Roberta31 agosto 2011

Ho trovato l’articolo molto interessante, grazie per le dritte :-)


Valentina30 agosto 2011

Salve,
per quanto riguarda i condimenti, si potrebbe mangiare anche qualcosa di fritto???
un nutrizionista mi ha consigliato di non mangiare sempre poco condito e/o crudo per evitare che il fisico s’impigrisca!
E poi, siamo sicuri che eliminare completamente la pasta faccia male???


robertina30 agosto 2011

Ciao a tutti!

in genere i dietologi consigliano uno “sgarro” settimanale per evitare che il metaboòlismo si impigrisca! è vera questa teoria?

inoltre come sgarro si intende che davvero possiamo mangiare all’infinito?


Estrellas30 agosto 2011

Salve!

che efficacia può avere un regime iper proteico? ha eventualmente degli effetti collaterali?


Babe30 agosto 2011

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