Dieta , Salute : Strano caso di anoressia. Si vedeva magra, ma era obesa

obesa

Curiosa situazione accaduta ad una 44enne signora inglese, Sara Bird, che sulla sua stravagante vicenda ne ha anche scritto un libro dal titolo ‘fatorexia’ , ovvero anoressia al contrario. E’ già.. al contrario ; Sentirsi belle, in forma, sottili, ma in realtà avere una XXL di taglia. Come le anoressiche – ossute e convinte di [...]

23 aprile 2010

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Curiosa situazione accaduta ad una 44enne signora inglese, Sara Bird, che sulla sua stravagante vicenda ne ha anche scritto un libro dal titolo ‘fatorexia’ , ovvero anoressia al contrario. E’ già.. al contrario ; Sentirsi belle, in forma, sottili, ma in realtà avere una XXL di taglia. Come le anoressiche – ossute e convinte di essere grasse – Sara ha avuto il medesimo problema rigirato al contrario, vedendo una versione ‘distorta’ del suo corpo, pensando di essere piuttosto magra, quando in realtà era in largo sovrappeso.

Sara vive in una tranquilla fattoria inglese, nel Nottinghamshire, assieme al marito e i due figli di 10 e 8 anni. La signora racconta di aver trascorso ben 20 anni della sua vita ad altalenarsi fra perdita e acquisto di peso, una dieta dopo l’altra, ma MAI pensando di essere arrivata al punto tragico : addirittura divenuta obesa senza rendersene conto, complice (forse) l’uso dei piccoli e sottili specchi con cui contemplava il suo bel viso.

Poi, circa 5 anni fa, la scoperta durante una visita dal medico di famiglia, dopo essere salita sulla bilancia : “Circa 108 chili, lei è obesa” , senza mezzi termini il medico di Sara, che ancora poco era convinta della sentenza del proprio dottore.

“Nella mia mente credevo di avere qualche chilo in più, certo non di essere sottilissima – racconta la donna, che appare sorridente sulle pagine del britannico ‘Daily Mail’ – ma non immaginavo lontanamente di essere obesa. Sono scoppiata in lacrime, tant’è che il medico per consolarmi mi ha suggerito dei seminari a cui avrei potuto partecipare per perdere peso. Ma mi sono subito rifiutata”.

“Ero un’autodidatta – racconta ancora la donna – dopo 20 anni di dieta conoscevo perfettamente calorie e grassi contenuti in ogni alimento, da una bistecca arrostita a un’arachide. Una volta tornata a casa, controllai su Internet il mio indice di massa corporea, prendendo coscienza di quanti chili di troppo avevo lasciato accumulare sul mio corpo”.

“A quel punto decisi di andare fino in fondo – continua Sara – mi spogliai e osservai la mia figura nuda davanti allo specchio. Devo ammetterlo: ero scioccata, non mi ero resa affatto conto di quel che ero diventata limitandomi a usare piccoli specchi che rimandavano solo l’immagine del mio volto. Ero arrabbiata con me stessa, ‘come hai potuto ridurti in questo modo?’, mi chiedevo. Poi ho capito”.


“Come le anoressiche si vedono intrappolate in un corpo grasso – spiega – io mi vedevo in uno esile, anche se il mio non lo era affatto. E come loro fingono di mangiare quando in realtà rinunciano al cibo, io facevo finta di limitarmi a tavola mentre non facevo altro che ingozzarmi”.

“Ho coniato il termine ‘fatorexia’ – prosegue – e ho deciso di raccontare la mia storia in un libro perché guardandomi attorno ho capito che ci sono tante persone che condividono questo problema. Ma ammetterlo è come riconoscere di essere alcolisti: incredibilmente complicato”.


“Non sono magra – ammette – ma ne sono perfettamente consapevole. Probabilmente non riuscirò ad esserlo mai realmente, ma almeno ora sono in grado di guardare in faccia la realtà e vedermi per quel che sono. Non è poco”.

Scritto da Dietasilhouette

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