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Il fritto? Off limits!
Ricorrere alla frittura, in una società veloce come la nostra, può essere una comoda scappatoia per preparare un piatto saporito, ma allo stesso tempo rapidissimo nella sua realizzazione. Quando friggiamo, infatti, siamo sicuri di preparare qualcosa che avrà sicuramente un buon sapore e che sarà pronto in pochissimi minuti ma…gli alimenti fritti contengono un’alta percentuale [...]
28 maggio 2011
Ricorrere alla frittura, in una società veloce come la nostra, può essere una comoda scappatoia per preparare un piatto saporito, ma allo stesso tempo rapidissimo nella sua realizzazione.
Quando friggiamo, infatti, siamo sicuri di preparare qualcosa che avrà sicuramente un buon sapore e che sarà pronto in pochissimi minuti ma…gli alimenti fritti contengono un’alta percentuale di grassi.
I grassi, se assunti nei quantitativi ottimali, oltre a costituire un deposito di riserve energetiche, si rivelano preziosi “trasportatori” delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) e apportano sostanze che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare. Allo stesso tempo, però, proprio Il consumo esagerato di questi elementi, è all’origine dell’obesità e delle malattie cardiovascolari.
Esistono numerosi metodi di cottura alternativi alla frittura che, se utilizzati con piccoli accorgimenti, garantiranno la conservazione ottimale di qualità nutrizionali, sapore e aspetto di qualunque alimento. Così potrete gustare piatti deliziosi e salutary, evitando di mettere troppo al rischio la linea.
Provate, ad esempio, la cottura al vapore.
Questo è uno dei metodi maggiormente utilizzati nella cultura orientale, ma sta penetrando anche nella nostra tradizione culinaria, riscuotendo numerosi successi per i benefici ottenuti.
Grazie alla cottura a vapore i cibi conservano il loro sapore originale, senza che questo venga alterato da altre sostanze(acqua, olio, burro ecc), che di solito li appesantiscono e apportano calorie superflue.
A differenza della bollitura, il vapore acqueo esercita sul contenuto delle cellule un effetto diametralmente opposto a quello dell’acqua bollente: le pareti cellulari ed i tendini si ammorbidiscono progressivamente, le sostanze proteiche si coagulano senza fuoriuscire, le sostanze amidacee si gonfiano e si uniscono, gli zuccheri e i minerali restano inalterati.
Aspetto importante, e che più ci interessa, è che, grazie a questo metodo, i piatti risultano leggeri, sani e dietetici. Provare per credere!














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