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La privacy dei pazienti statunitensi violata sul web …
Avete qualche difficoltà a ricordare la vostra storia clinica? provate Facebook. Circa il 13% delle scuole mediche statunitensi hanno riferito che i loro studenti hanno fatto trapelare informazioni riservate riguardanti i pazienti tramite blog e su siti web di Social Networking. Per fortuna gli studenti non hanno fatto trapelare nomi , ma hanno comunque ‘rimediato’ [...]
23 settembre 2009
Avete qualche difficoltà a ricordare la vostra storia clinica? provate Facebook. Circa il 13% delle scuole mediche statunitensi hanno riferito che i loro studenti hanno fatto trapelare informazioni riservate riguardanti i pazienti tramite blog e su siti web di Social Networking.
Per fortuna gli studenti non hanno fatto trapelare nomi , ma hanno comunque ‘rimediato’ fornendo molte informazioni personali , come ad esempio la condizione e l’ente ospedaliero interessato. ‘Si tratta di una violazione delle leggi per la riservatezza del paziente’ – Ha detto Katherine Chretien , clinico-educatore presso il Veterans Affairs Medical Center di Washington DC. La Chretien aggiunge poi che le regole per la privacy dovrebbero essere riviste in merito. Ma non è finita : il 60% delle 78 scuole in questione è preso di mira da studenti che non perdono tempo a pubblicare foto di medicinali/stupefacenti utilizzando linguaggi osceni , pubblicando post alquanto sgradevoli. ‘Pur non essendo illegale , questo tipo di comportamento è problematico nei nostri confronti , in quanto danneggia la nostra fiducia nei confronti del paziente’ ha detto la Chretien.
Via | Newscientis














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