SALUTE , CANCRO : Peter Duesberg e le sue ‘rivoluzioni’
Il 72enne biologo molecolare dell’University of California di Berkeley, Peter Duesberg , è stato il primo scienziato della storia a identificare il genere in grado di causare i tumori ; Duesberg è stato spesso preso per un vero e proprio genio, martire .. ma anche come pazzo e ‘poco affidabile’.Nel 1988 Duesberg fini’ nei giornali in quanto sosteneva che l’HIV non fosse l’agente patogeno dell’AIDS , ma un virus opportunista che si presenta in un quadro patologico ben piu complesso. Per questo subi’ un vero e proprio dibattito acceso in merito.
Il Prof. Duesberg non ha smesso di seguire ed investigare sulle cause del cancro, ed anche in questo caso le sue conclusioni sono parecchio diverse da quelle comuni ; secondo Duesberg infatti i tumori non nascono da singole mutazioni , bensì da alcuni cambiamenti che avvengono nei cromosomi : “La stessa differenza che c’è tra cambiare un paio di parole in una frase su una pagina di un’enciclopedia e strappare tutte le pagine di tutti i volumi dell’enciclopedia”. La devastazione è così profonda da poter rendere una cellula tumorale un’altra specie, come un organismo parassita. Stavolta non tutto l’ambiente accademico gli si e’ rivolto contro ed in molti ritengono che Duesberg potrebbe aver capito qualcosa precedentemente ignoto e che potrebbe cambiare la nostra conoscenza su tale malattia.
In cosa consiste queste ‘nuova’ visione del cancro Il tratto distintivo di ogni specie non dipende dal codice genetico , ma dal suo cariotipo, ovvero numero e dimensioni dei cromosomi nei quali il DNA è organizzato. Gatti e vermi hanno diversi geni in comune , comunque rispettivamente 38 e 12, ed è questo che fa la differenza. Come si sa gli uomini hanno due coppie di 23 cromosomi : quando in un tessuto umano una cellula devia da questo modello (esempio, sintetizzando per errore cinque copie di un cromosoma) di solito non sopravvive per molto tempo.
Comunque raramente succede che ci crei un cariotipo che riesca a sopravvivere, dando origine ad una cellulare chiamata aneuploide, che cresce in modo veloce e tende a rimanere molto instabile a livello genetico. Ancora in modo piu’ raro, questa cllula si replica in un tessuto che cresce in modo incontrollato e invade l’organismo : “Beh, praticamente tutti i tumori solidi sono costituiti da cellule aneuploidi, ma incredibilmente pochissimi scienziati lo hanno sottolineato in passato e hanno approfondito questo aspetto, che invece secondo me potrebbe avere implicazioni enormi sul modo in cui i tumori vengono diagnosticati e trattati”. Conclude Duesberg.





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